
Introduzione
Negli ultimi anni, l’allenamento intervallato ad alta intensità (HIIT) è diventato una strategia centrale nella preparazione di ciclisti, triatleti e atleti di endurance. L’obiettivo è massimizzare il tempo trascorso vicino o sopra il 90% del consumo massimo di ossigeno (VO₂max), una zona fisiologica chiave per stimolare miglioramenti significativi nella capacità aerobica.
Tuttavia, la struttura degli intervalli (cioè la durata delle fasi di lavoro e recupero) e il modo in cui l’intensità è regolata (fissa o autoregolata) possono influenzare notevolmente la risposta fisiologica. Molti studi hanno cercato di confrontare protocolli “brevi” e “lunghi”, ma con risultati spesso contrastanti, dovuti alle differenze nei metodi di ricerca.
Un recente studio intitolato “Multiple short intervals induce longer time above 90% of maximal oxygen consumption than long intervals when matched by similar fixed intensity, but not during self-paced cycling ergometry” ha cercato di fare chiarezza proprio su questo punto.
Obiettivo dello studio
Gli autori hanno voluto confrontare l’effetto di intervalli brevi e lunghi sul tempo trascorso sopra il 90% del VO₂max, valutando due diverse modalità di regolazione dell’intensità:
Metodologia
Lo studio ha coinvolto 12 ciclisti e triatleti allenati, che hanno completato quattro diverse sessioni di allenamento su cicloergometro:
Durante le prove, sono stati misurati il consumo di ossigeno, la potenza, la frequenza cardiaca e altri indicatori fisiologici.
Risultati principali
Conclusioni degli autori
Applicazioni pratiche per l’allenamento
Per atleti e allenatori, questo studio offre indicazioni preziose:
Esempi di applicazione pratica
Alternare questi protocolli nel corso della stagione permette di stimolare in modo completo sia la potenza aerobica che la capacità di sostenere sforzi prolungati ad alta intensità.
In sintesi
Lo studio dimostra che non è tanto la lunghezza dell’intervallo a determinare l’efficacia, quanto il modo in cui l’intensità è gestita.
Allenarsi in modo intelligente significa saper variare le strutture e ascoltare le proprie sensazioni, mantenendo sempre il focus sulla qualità e sull’intensità del lavoro.
Appelhans et al., 2025
Preparatore atletico Sport di Endurance e Forza
Pescara, Montesilvano, Chieti, Francavilla al Mare