UN ARTICOLO DI CARLO CAVASINNI

IL CICLISMO E LA CORSA SONO PIU' PREDITTIVI DEL TEMPO COMPLESSIVO DI ARRIVO DELLA GARA RISPETTO AL NUOTO NELL'IRONMAN

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IL CICLISMO E LA CORSA SONO PIU' PREDITTIVI DEL TEMPO COMPLESSIVO DI ARRIVO DELLA GARA RISPETTO AL NUOTO NELL'IRONMAN

Pubblicato da Carlo Cavasinni il Giugno 16, 2025

Obiettivo dello studio

Determinare quale delle tre discipline del triathlon IRONMAN (nuoto, ciclismo corsa) sia più predittiva del tempo totale di gara per i triatleti are group (cioè amatori suddivisi per fasce d'età di 5 anni), considerando anche come questa relazione cambi con l'età.

Precedenti ricerche si erano concentrate principalmente sugli atleti élite, con risultati discordanti: alcuni indicavano il ciclismo, altri la corsa come la disciplina più determinante. Solo uno studio precedente aveva indagato gli agenti group, suggerendo che fosse la corsa, ma con un campione più piccolo.ù

Metodi

  • Tipo di studio: trasversale retrospettivo
  • Dataset: 687.696 finisher IRONMAN age group (553.608 uomini, 134.088 donne)
  • Periodo: 2002-2022
  • Dati raccolti: tempi di nuoto, ciclismo, corsa, transizioni, tempo finale, sesso, età
  • Analisi statistiche: correlazioni di Pearson e Spearman, regressione lineare multipla (OLS)

Risultati pricipali

  1. Ciclismo e corsa sono più predittivi del tempo finale rispetto al nuoto:
  2. Correlazione molto alta tra tempo finale e ciclismo (uomini r=0,89; donne r=0,88) e corsa (uomini r=0,90; donne r=0,89).
  3. Correlazione più bassa col nuoto.
  4. Con l’aumentare dell’età la forza di queste correlazioni diminuisce, in particolare per il nuoto:
  5. Dopo i 30-35 anni i coefficienti iniziano a calare in modo progressivo.
  6. Le prestazioni nel nuoto tra uomini e donne sono più simili rispetto a quelle nel ciclismo e nella corsa:
  7. La differenza di genere nel nuoto è inferiore rispetto alle altre due discipline.
  8. Gli uomini sono più veloci delle donne in tutte le discipline e in tutte le fasce d’età.

Discussione

  • Il ciclismo e la corsa determinano maggiormente il tempo complessivo, contrariamente all’ipotesi iniziale che vedeva nella corsa la disciplina più decisiva.
  • Il nuoto ha un impatto limitato sul tempo totale, anche per la sua durata inferiore rispetto alle altre due frazioni.
  • Con l’età, la rilevanza delle discipline sul tempo totale si attenua, soprattutto per il nuoto.
  • Confermata anche la tendenza che con l’aumentare dell’età le donne riducono progressivamente il divario prestazionale con gli uomini, soprattutto nelle distanze più lunghe e nelle discipline di endurance.

Conclusioni

  • Per i triatleti age group e i loro allenatori, è strategico concentrare la preparazione su ciclismo e corsa, che incidono maggiormente sul risultato finale.
  • Il nuoto, pur importante, può essere gestito in ottica conservativa per risparmiare energie per le frazioni successive.
  • Con l’avanzare dell’età è importante adattare il training considerando la riduzione progressiva della correlazione tra le frazioni e il tempo totale.

Limiti dello studio

  • Non sono stati considerati aspetti individuali come allenamento, alimentazione, strategia di gara o condizioni ambientali.
  • Dati raccolti esclusivamente da un database secondario pubblico (IRONMAN®), con possibile variabilità tra le gare.

Knechtle et al., 2025


Carlo Cavasinni

Preparatore atletico Sport di Endurance e Forza

Pescara, Montesilvano, Chieti, Francavilla al Mare


Carlo Cavasinni | P.iva 02447860681
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