UN ARTICOLO DI CARLO CAVASINNI

CRITERI DI SELEZIONE NELL’IDENTIFICAZIONE DEL TALENTO NEL TRIATHLON

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CRITERI DI SELEZIONE NELL’IDENTIFICAZIONE DEL TALENTO NEL TRIATHLON

Pubblicato da Carlo Cavasinni il Febbraio 23, 2026

L'articolo analizza i complessi fattori che determinano il successo nel triathlon, uno sport che richiede la padronanza di tre discipline (nuoto, ciclismo e corsa) e che sollecita in modo straordinario la resistenza, la coordinazione e il sistema cardiorespiratorio.

1. L'Età Ideale per la Performance

Secondo la ricerca, il triathlon non è uno sport per giovanissimi "precoci" ai massimi livelli, ma richiede esperienza:

  • Picco di performance: L'età ottimale per competere a livelli d'élite (come la World Triathlon Series o le Olimpiadi) è stimata intorno ai 27-30 anni per entrambi i sessi.
  • Fascia d'oro per i giovani: Per il settore giovanile, l'età critica per lo sviluppo è identificata tra i 15 e i 18 anni.
  • Curiosità (Relative Age Effect): È stato osservato che l'80% degli uomini medagliati alle Olimpiadi è nato nel primo trimestre dell'anno, suggerendo un possibile vantaggio nello sviluppo precoce.

2. Criteri Antropometrici (Composizione Corporea)

La struttura fisica è un fattore determinante poiché il peso "in eccesso" aumenta il costo energetico durante il movimento.

  • Fisico d'élite: Gli atleti di successo tendono ad avere un'altezza media, una massa muscolare magra e una percentuale di grasso corporeo molto bassa.
  • Indicatori chiave: Una bassa percentuale di grasso e spessori ridotti delle pliche cutanee sono correlati a tempi di gara migliori.
  • Dati medi (Uomini): Altezza ~178 cm, peso ~70 kg, BMI ~22.
  • Dati medi (Donne): Altezza ~174 cm, peso ~60 kg, grasso corporeo ~10%.
  • Distribuzione del grasso: La distribuzione regionale del tessuto adiposo (rapporto vita-fianchi, pliche del tronco) influenza direttamente il consumo massimo di ossigeno.

3. Criteri di Performance e Fisiologia

Il parametro più importante per identificare un talento è il VO2​max (massimo consumo di ossigeno).

  • Valori di riferimento: I triatleti maschi d'élite mostrano spesso valori superiori a 70-75 mL/kg/min, mentre le femmine superano i 60 mL/kg/min.
  • Specificità della disciplina: I livelli di VO2​max misurati sono solitamente più alti nella corsa rispetto al ciclismo e sensibilmente più bassi nel nuoto.
  • Modelli teorici: L'articolo distingue tra il modello "tradizionale" (basato su VO2​max, soglia del lattato ed efficienza) e una visione "contemporanea" che enfatizza la cinetica dell'ossigeno all'inizio dell'esercizio.

4. Metodi di Allenamento e Identificazione

L'identificazione del talento richiede l'osservazione dell'atleta nel suo complesso, valutando non solo le doti innate ma anche la tolleranza allo stress e la velocità di sviluppo.

  • La regola dei 10 anni: La performance di picco è spesso considerata il risultato di almeno 10 anni di lavoro investito, non solo di capacità innate.
  • Cross-training: È fondamentale nel triathlon. Gli effetti dell'allenamento del nuoto sono minimamente trasferibili al VO2​max della corsa, mentre l'allenamento specifico della disciplina rimane il più efficace.
  • Allenamento "Polarizzato" vs "Soglia": Per i giovani atleti, la ricerca suggerisce che l'allenamento polarizzato (divisione netta tra intensità molto bassa e molto alta) sia più efficace per il miglioramento delle prestazioni rispetto all'allenamento basato costantemente sulla soglia.

In sintesi, l'articolo suggerisce che l'atleta "ideale" per il triathlon deve possedere un'eccezionale capacità aerobica (VO2​max elevato), una composizione corporea con grasso ridotto e una struttura fisica adatta alla distanza di gara scelta. Tuttavia, il successo finale dipende dalla capacità dell'atleta di adattarsi a stimoli diversi attraverso anni di allenamento mirato.

Papai et al., 2024


Carlo Cavasinni

Preparatore atletico Sport di Endurance e Forza

Pescara, Montesilvano, Chieti, Francavilla al Mare


Carlo Cavasinni | P.iva 02447860681
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